Senza Paura!

“Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”

Lc 21, 5 – 9

Wave

Il camminare dietro al maestro è crescita continua

sulla via della fiducia oltre i limiti di ogni fine.

Il discepolo è chiamato a saper discernere

con occhi limpidi i segni dell’avvento,

i luoghi dell’incontro.

Senza alcuna paura

lungo qualsiasi sentiero la vita ci porrà dinnanzi

certi della sua presenza che non delude mai.

La luce lungo il sentiero è solo ed unicamente la sua Parola

e la nostra perseveranza

senza tentennamenti verso altre possibili illusioni ottiche

che possono presentarsi qua e là lungo il percorso . . .

Così nemmeno gli eventi terribili della storia e della natura

o il segno della croce nella solitudine e nel tradimento

potranno turbarne il passo . . .

La chiave della serenità è racchiusa nel cuore fiducioso

che nemmeno un capello andrà perduto

per la fedeltà del Maestro!

Figli della Resurrezione

“I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.”

Lc 20, 27 – 38

 

 

vita, vangelo, resurrezione, amore, senso, spiritualità, stupore,


Sarà una sinfonia nuova il dopo,

senza calcoli precostituiti.

L’Oltre non è imbrigliato 

da tentativi matematici

insidiosi e tendenziosi . . . 

Lo spartito scritto sul cuore

sarà in chiave do +.

L’uomo nuovo è l’uomo pieno di Dio

stracolmo del suo amore liberante

che genera un eterno stupore.

La vita senza fine

è appartenenza assoluta al Padre,

cammino perenne dentro la Luce,

abbraccio infinito d’Amore.


Il vento della salvezza

 “. . . oggi devo fermarmi a casa tua . . .

Lc. 19, 1 – 10


 

sicomoro.jpg

Il vento della salvezza si avvicina

si percepisce di già 

quando è ancora in lontananza.

Zaccheo lo avverte familiare

e a causa della sua statura e della folla,

spinto dalla curiosità

si inerpica su un sicomoro

per toccarlo con lo sguardo.

Colui che conosce il suono dei passi di ciascuno,

la fatica della ricerca, 

il limite del peccato

coglie quell’attimo di fede

per sorprendere lui,

conosciuto dai più

con l’appellativo di pubblicano,

stupire le folle facili al giudizio,

noialtri partecipi della narrazione.

Oggi si ferma a casa !

Attraversa le città 

cercando tra le folle

l’uomo etichettato dalla società

per regalargli il dono della sua presenza 

in casa propria.

Si rallegrino tutti i figli perduti 

perché quando l’amore entra

nella casa del proprio cuore

si moltiplica a dismisura la generosità.

Quel vento spazza via ogni polvere di malcostume

spingendo l’uomo rinnovato dal profondo

 all’accoglienza e alla condivisione

con l’indigente reso tale

dal malaffare diffuso.